Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Digitale terrestre, switch off Trentino: completato su Rovereto, oggi tocca a Trento. Interessati 240.000 utenti
Rovereto e la Vallelagarina hanno da ieri la televisione digitale. Dalle ore 10 del 26 ottobre sono definitivamente cessate le trasmissione con lo standard analogico e dalla tarda mattinata, progressivamente, le televisioni nazionali e locali hanno via via acceso gli impianti digitali.
Complessivamente sono state 24 le stazioni di trasmissione interessate dallo switch off, postazioni dove sono intervenuti i tecnici delle varie emittenti per la sostituzione degli impianti. Lo switch off passa oggi, ultimo giorno, a Trento, valle dell'Adige, Valle dei Laghi, Valle di Cembra, Valle di Fiemme, Alta Valsugana e Val di Non per complessive 240 mila persone. Alle ore 18.00 di ieri la situazione della transizione degli impianti di diffusione del segnale digitale nell’area di Rovereto Bassa Vallagarina era la seguente.
RAI. Aveva acceso tutti gli impianti con una copertura totale.
MEDIASET. Aveva attivato tutti gli impianti con copertura totale.
TELECOM/LA7. Aveva attivato ha acceso tutti gli impianti principali con esclusione di alcuni minori (Mori e Pozzo Basso/Ala). Problemi di copertura a Santa Lucia di Ala, Mori Vecchio e zona di Loppio.
TCA. Aveva acceso tutte le proprie postazioni trasmissive con la sola esclusione dell’impianto di Covelo-Cimone di proprietà comunale. I lavori di ottimizzazione sono in corso con problematiche di ricezione a Rovereto dovute a sincronizzazione non ancora perfetta delle varie stazioni della rete trasmissiva e quindi con qualche problema di ricezione da parte degli utenti.
RTTR. Aveva acceso tutti gli impianti con esclusione della stazione Covelo (che serve la conca di Cimone) e di Ala –Riondera di proprietà comunale e quindi ancora in attesa di autorizzazione ministeriale
CANALE ITALIA.Aveva attivato gli impianti di Monte Finonchio, Ala-Riondera e Polsa di Brentonico mentre la restante stazione di Mori appariva ancora spenta. Resta pertanto esclusa dal servizio la parte vecchia di Mori e l’abitato di Loppio.
ANTENNA 3 NE. Aveva messo in funzione gli impianti di Monte Finonchio, Mori Monte Giovo e Polsa di Brentonico.
TELEPACE. Aveva acceso l’impianto della Polsa di Brentonico che illumina la città di Rovereto e zone limitrofe. Restano tuttora spente le altre sei stazioni della vallata.
TELEPADOVA-7GOLD. Aveva on-air l’impianto Monte Finonchio ma non quello di Ala-Riondera essendo questo ultimo di proprietà comunale e quindi ancora in attesa di autorizzazione Ministeriale
LA9. Aveva attivato l’impianto Monte Finonchio e copre l'area precedentemente illuminata in analogico.
RETE A. Aveva acceso l’impianto Monte Finonchio, lo stesso che serviva le trasmissione in analogico.
TELENUOVO. Aveva messo in funzione l’impianto Monte Finonchio, l'unico in zona anche con il precedente standard analogico.
TELECAMPIONE. Per il momento non hanno acceso alcun impianto.
27/10/2009 08:21
 
NOTIZIE CORRELATE
Si delineano i contorni dell'operazione Mediaset-Retecapri con la quale il Biscione ha acquisito il canale 20 del digitale terrestre televisivo.
Seguendo un trend ormai consolidato che vede l'integrazione delle piattaforme distributive dei contenuti radiofonici anche sui device tv (smart e DTT) in considerazione che la maggioranza degli utenti non dispone più di apparati riceventi FM casalinghi (sicché la fruizione domestica del medium può avere luogo solo attraverso tv, pc o smartphone), Radio Sportiva sbarca sul digitale televisivo terrestre.
Sony approda sulla tv italiana free to air: è recente l’annuncio, infatti, del raggiungimento di un accordo con la TBS di Costantino Federico per la cessione degli lcn 45 e 55, qui quali probabilmente andranno Axn ed Axn Sci-Fi.
Secondo quanto riportato dal Sole24ore, Viacom Networks sarebbe intenzionata a riportare Mtv sul digitale terrestre. Il canale prescelto dovrebbe essere il numero 49, ora di proprietà del gruppo americano Scripps Networks, il quale intenderebbe spostare il proprio business sul LCN 33 (rilevato la scorsa estate dalla sfortunata Agon Channel).
Nessun cambio di orientamento della DGSCERP del Ministero dello Sviluppo Economico a riguardo dell’affitto di ramo d’azienda di un'autorizzazione di fornitura di servizi di media audiovisivi con annesso logical channel number (LCN).