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Editoria: continua la crisi mondiale
(ADG Informa) - Il New York Times al tempo della crisi. Da un lato tagli alle spese, agli stipendi e anche al personale, dall’altro una costante ricerca verso nuovi canali potenzialmente redditizi. Il tutto nell’arco dello stesso mese di marzo. Il colosso dell’editoria americana ha concluso un accordo per cedere il gemello Times Daily al gruppo editoriale Tennessee Valley Printing, facendo rientrare nell’operazione anche la vendita degli spazi online del sito Timesdaily.com. Alleggerire le spese, però, non basta e quindi gli stipendi sono stati ridotti del 5% a tutti i dipendenti che in cambio hanno a disposizione 10 giorni in più di ferie per il 2009. Nonostante la manovra, si è reso necessario anche procedere a una riduzione di un centinaio di giornalisti.  “Sono profondamente grato per tutti gli sforzi fatti dai dipendenti e orgoglioso dei traguardi raggiunti – spiega il proprietario Arthur Sulzberger – Mentre prendo queste dolorose decisioni, resto ottimista riguardo la nostra grande compagnia, che vedrà presto tempi migliori”. D’altra parte la società sta cercando soluzioni che possano migliorare la propria situazione economica. La sperimentazione è principalmente online, unico ambito dell’editoria americana che continua a crescere. Si chiama “The Local”, nuovo esempio di giornalismo collettivo. È un canale verticale di informazione di quartiere, fortemente sostenuta con l’apporto di chi è in loco: i cittadini che ci vivono. Per ora l’esperimento è limitato ai quartieri di Clinton Hill e Fort Greene a Brooklyn e Maplewood, Millburn e South Orange in New Jersey.
 
 

The New York Times
http://www.nytimes.com/

 

01/04/2009 15:21
 
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