Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Francia, Tv: la cronaca nera avanza nei telegiornali
In Francia i "fatti diversi" occupano sempre piu' spazio nei telegiornali della sera. Nelle sei reti hertziane, essi rappresentano circa il 10% dei temi trattati, rileva Institut National de l'Audiovisuel (INA). Tra il 1999 e il 2008, le edizioni serali si sono evolute fino a dedicare un decimo del loro tempo d'antenna alle catastrofi e ai fatti diversi: dai 630 soggetti del 1999 ai 1.710 del 2008 -quasi il 270% d'aumento. Ogni sera, tutti i soggetti sono classificati secondo un quadro di 14 categorie: internazionale, societa', economia... L'evoluzione e' netta: "L'umanita' sofferente occupa un posto sempre piu' grande nei nostri Tg, dove si rileva un aumento spettacolare di temi che mettono in scena le vittime", dice il rapporto. (ADUC)
 
16/06/2009 14:07
 
NOTIZIE CORRELATE
In un articolo del 15 marzo, pubblicato sul blog ufficiale di Viacom (Visual & Audio Communications - conglomerato di media statunitense con vari interessi in tutto il mondo nei canali televisivi satellitari e via cavo), si legge: “Insieme a Fox Networks Group e Turner siamo lieti di annunciare la nascita di OpenAP, la piattaforma avanzata di rilevazione audience nel settore televisivo”.
In attesa che si concluda la vicenda Premium, Vivendi deve risolvere i problemi in casa. Canal+, in calo nelle sottoscrizioni (492mila in meno nel 2016), è in rosso di quasi 400 milioni di euro.
Periodo nero per la media company francese Vivendi, sia dal punto di vista economico che da quello legale: il bilancio dello scorso anno non è andato affatto bene e, all’orizzonte, si profila la spinosa questione giuridica legata all’affaire Mediaset.
Il rigore del metodo è ciò che conferisce alle scienze dure credibilità e affidabilità e, per questo motivo, vanta numerosi tentativi di esportazione in altre aree del sapere. Se da uno studio dipendono decisioni importanti, poi, rasserena poter contare su un metodo considerato garanzia di conoscenza (quasi) certa della realtà oggettiva. La pubblicità in radio, tuttavia, non gode di questo privilegio.
«In realtà come ci dicono i dati dell’Osservatorio Social Tv 2015 l’aumento dei device di accesso ai contenuti, e la conseguente affermazione di pratiche di fruizione timeshifting e placeshifting, stanno producendo un complessivo incremento del tempo dedicato alla visione».