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Informazione e censura. Cina: cartellino rosso a Kahn
C’è poco da stupirsi oramai. Certo è, ad ogni modo, che a confronto con le ultime notizie pervenute dall’estremo oriente cinese circa episodi gravi di censura, questo fa quasi sorridere. Ai cinesi non va bene neanche Oliver Kahn. Kahn, ex portiere e bandiera del Bayern Monaco, tre volte eletto miglior portiere del mondo e Pallone d’Oro ai Mondiali del 2002 di Corea e Giappone, ha da appena un anno appeso gli scarpini al chiodo. Personaggio eccentrico da sempre, Kahn aveva un futuro assicurato nel mondo del calcio: come tecnico, dirigente di qualche grosso club, commentatore tv. Insomma, le offerte certo non gli mancavano (confermata quella da parte dello Schalke 04, per una poltrona da dirigente). Ma lo stravagante Kahn aveva scelto un’opportunità diversa: un reality show, per giunta in Cina, che però, chiaramente, aveva a che fare con il calcio. “Non mollare mai: il principio di Kahn”: il titolo già riecheggiava, facendo sponda tra tv, radio e chiacchiericcio della gente. Era già tutto pronto, sarebbe dovuto andare in onda in seconda serata sull’emittente satellitare Shandong Tv. Il tema era una competizione dalla quale sarebbe uscito fuori il nome del futuro portiere della nazionale cinese. Kahn avrebbe avuto a disposizione un gruppo di giovani tra i 17 e i 24 anni, da allenare e far diventare dei campioni. Il vincitore avrebbe anche avuto diritto ad uno stage con la Federcalcio tedesca. Ma come mai tutti questi condizionali? Perché i titoloni sui giornali sportivi, e no, di tutto il mondo, le pubblicità, il chiacchiericcio e Kahn stesso non avevano fatto i conti con la severissima censura cinese. Chissà se se lo sarebbe mai immaginato il portierone tedesco, che forse nemmeno era a conoscenza degli ultimi casi di censura da parte del governo di Pechino, divulgati da tutti i media mondiali. Fatto sta che l’amministrazione statale di Radio cinema e televisione, ossia l’organo locale incaricato di approvare o respingere i progetti audiovisivi, ha fatto sapere d’aver bloccato il progetto di messa in onda del programma. I motivi non sono ancora stati resi noti, ma per il momento Oliver Kahn dovrà accontentarsi d’un periodo di meritato riposo. (Giuseppe Colucci per NL)
25/06/2009 12:18
 
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