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La morte di Mike, la silurazione di Mediaset e la famosa puntata di “Che tempo che fa…”
Morirò dicendo: assaggiate il prosciutto tal dei tali…” e “un giorno scriverò il seguito al libro…le cose che non ho detto”. Sembra incredibile, erano appena tre mesi e mezzo fa. E un Mike Bongiorno raggiante, ringiovanito, entusiasta come un bambino e sempre con quella battuta pronta e quel senso dell’ironia che ne erano il marchio di fabbrica, si apprestava ad iniziare l’ennesima, pionieristica ed affascinante avventura della sua vita: quella a Sky, spinto e convinto da quello che oramai era divenuto il suo figlioccio d’arte, Fiorello, già passato al satellite pochi mesi prima. Il ritorno di Mike. Dopo l’infelice epilogo dall’azienda che aveva contribuito a fondare e a portare al successo. Lo scorso novembre, dopo trent’anni, era scaduto il contratto di Mike con Mediaset, contratto che, a detta degli interessati, era solo una pura formalità. Scherziamo? Il contratto di Mike Bongiorno è un’assicurazione sulla vita. E invece no. I tempi cambiano, i gusti del pubblico cambiano ed anche i Berlusconi cambiano. Invece del patron Silvio a dirigere l’azienda oggi c’è il figlio Piersilvio che, ai tempi degli inizi di Buongiorno al Biscione non aveva neanche dieci anni. Mike era andato da Fazio, a “Che tempo che fa…”, il 3 maggio. Era un Mike vivace, in salute, entusiasta, si diceva. Ma era anche un Mike malinconico, per sua stessa ammissione. Oscurato da Mediaset per fine contratto e mai più contattato, pare nemmeno per un grazie, un gesto carino, un piccolo riconoscimento per il suo enorme lavoro, per aver contributo alla fortuna dell’azienda, per trent’anni di successi e cambi epocali. Niente. Faceva quasi tenerezza quest’uomo triste, mentre, a testa bassa, parlava di come non riuscisse a capacitarsi d’essere stato messo alla porta da coloro che considerava amici e che, nell’ultimo periodo della sua vita si erano rivelati solo editori. Pare un po’ la stessa sorte che era toccata ad un altro dei mostri sacri della nostra televisione e del nostro giornalismo: Enzo Biagi, osteggiato, mandato via e fatto soffrire, proprio nell’ultima pagina della sua vita. Mike Bongiorno, però, si era rialzato e aveva deciso d’iniziare un’altra stagione della sua vita “al massimo”: un nuovo esordio su Sky, spinto dall’entusiasmo che solo un amico come Fiorello avrebbe potuto procurargli. E allora giù progetti: oltre al super sponsorizzato Riskytutto, avrebbe avuto un contratto da consulente, avrebbe preso decisioni, partecipato a trasmissioni, lanciato nuovi progetti per format. Purtroppo quest’ultima pagina, così ampiamente preparata, Mike non potrà scriverla. È venuto a mancare improvvisamente. Così inaspettatamente che fino a ieri notte andavano in onda gli spot della sua nuova creatura su Sky. Così repentinamente che riguardando, oggi, le sue immagini, ce lo aspetteremmo, magari domani, fare una comparsata al programma di Fiorello e, magari dopodomani, in una lista di nomi tra i papabili prossimi conduttori del festival di Sanremo. Oppure lì, sugli schermi di Sky, a scherzare e a prendersi una rivincita. (G.M. per NL)
08/09/2009 17:22
 
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