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Michael Jackson: la prima a dare la notizia in Italia è stata RTL 102,5
Oggi molte emittenti locali hanno rivoluzionato la propria programmazione per tributare un riconoscimento al re del pop Michael Jackson, morto ieri sera per un infarto a soli 50 anni. Tuttavia, come ricorda il sito Radio Music Smile, sul piano nazionale, "L'unica radio ad aver dato subito la notizia, grazie al tempismo di Pierluigi Diaco che si è immediatamente messo in contatto con l'inviato dell'Ansa Andrea Carugati, è stata Rtl 102.5. Per volere dello stesso Lorenzo Suraci, così, è stato immediatamente stravolto il relativo palinsesto, dedicando a Jackson uno speciale all'interno del programma Onorevole Dj (condotto da Pierluigi Diaco e Anna Falchi), in cui sono state trasmesse ben 30 sue canzoni coi relativi video in onda, contemporaneamente, sul canale 750 di Sky". Fatta salva Sky Tg 24, sembra che nessuna altra radio o televisione nazionale si sia distinta a riguardo.
 
 
 
26/06/2009 20:14
 

sveglia italia

sono rimasto deluso di come la televisione italiana si sia dimostrata carente riguardo le notizie  e lo spazio dedicato sulla morte di michael jackson, pochi approfondimenti, praticamente ho dovuto passare tutta la notte e i giorni su cnn, sky news e altri canali internazionali , che hanno saputo dare il giusto spazio alla notizia ( la radio non la sento, perchè sono tutte uguali, di scarsa qualità con le solite canzoni e quindi mi ascolto i vari canali della bbc in internet....... impariamo da loro.....)
L'Italia fa schifo, NON C'E' CULTURA MUSICALE IN ITALIA, e questo è colpa di tutti quanti RADIO, TELEVISIONI, LEGGE MAMMI, faccio il dj in località turistica, lavorare con gli italiani è la peggiore cosa, non conoscono niente, sono ignoranti musicalmente parlando, e in più non sanno divertirsi.......
Gli stranieri sono molto più informati e appassionati, di qualsiasi paese, l'Italia è proprio l'ultima ruota del carro e la più ignorante, che vergogna,
SVEGLIATEVI TUTTI!!!!!!!!!
 

sveglia Italia

Ah ecco..... meno male che c'è leledj, bagninodj che non ama lavorare con gli italiani, se non c'eri tu ad acculturare musicalmente noi poveri ignoranti italiani saremmo ancora al ballo del quà quà! Adesso o magari alla prossima "buca" l'ultima ruota del carro si sveglierà non temere, tu, nell'attesa, metti su qualche disco francese o tedesco.
P.S. Italia vuole la I maiuscola (almeno questo lo sappiamo),buonanotte.

Sveglia italiani...

Per lele dj: tralasciando il fatto che il tuo commento sembra il testo di una canzone di Fabri Fibra (e in tal caso, come recita l'ultimo suo singolo, potresti "andare in Inghilterra": la musica da quelle parti non è male), se l'Italia ha davvero dedicato poco tempo alla memoria di Jacko avrà i suoi buoni motivi. Comunque sia non sopporto l'idea che il "bagnino dj di turno" accusi l'italiano medio di aver poca cultura musicale, quando la tua attività di certo non ne agevola la diffusione. Sbaglio?
 
Per emmeci: Italia vuole la maiuscola, ma leledj ne parla così male che la minuscola calzava a pennello. Anzi, avrebbe potuto usare anche la y!
 
 

ve lo ripeto, gli italiani

ve lo ripeto, gli italiani non conoscono la musica, io parlo della massa, mica di quei pochi che la musica la conoscono,
faccio dj da 20anni nei locali, e vi ripeto che in Italia c'è una vera ignoranza, e la musica che passa nelle radio ne è spesso la dimostrazione, certo ci saranno casi interessanti ( sono nato con planet rock la sera sulla rai),
per emmeci hai proprio colto il punto giusto, farai anche tu parte di quella massa....
caro ambro ti invito a venirmi a sentire suonare, in montagna...... potrai toccare con mano che soddisfazione ti da un inglese, quanti pezzi importanti ti chiede, la conoscenza della musica che loro hanno dal 1950 al 2009,
per quanto riguarda il bagnino di turno, sono cresciuto con il Mucchio, poi Rumore, Rolling Stones, ecc° e le mie serate si discostano da quello che fanno la maggior parte dei dj,
ogni attività che fa musica agevola il nostro mondo e la diffusione,quando chi si occupa della selezione prova a dare un impronta costruttiva, se prova a far passare dei brani di sostanza, ben costruiti, se ci standardizziamo rimaniamo mediocri.
 
Rinnovo l'invito ad ascoltare un po' di programmi sulla bbc, bbc1 e girare nei loro programmi, leggere le playlist dei vari programmi, dal pop al rock, alla dance, a tutti i generi che passano, c'è di tutto e....... che musica ( la bbc è una tv di stato mi risulta)
non so scrivere in italiano? e non è facile fare bene tutto, divertitevi, non vedo l'ora che arrivi l'inverno per potere fare il mio lavoro con soddifsazione.
i love good music
 
 
 
 
 

Bagnino confuso

Certo che se il tuo repertorio spazia dal 1950 al 2009 chissà che programmone farai, probabilmente con la playlist riempirai le notti polari, oltre agli attributi del "popolino", ah questi italiani che capiscono solo di pallone! pero' indovinano sempre dove calciare....non è che per caso?........
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