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Parlamento europeo approva nuove regole sul roaming
Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha votato a larga maggioranza a favore delle nuove regole dell’UE sugli SMS e sul roaming dei dati, proposte in settembre 2008 dalla Commissione europea. Il Parlamento ha anche votato a favore di ulteriori diminuzioni del prezzo delle chiamate telefoniche in roaming in un altro Stato membro dell’UE.  Le nuove regole dell’UE sul roaming approvate oggi dal Parlamento avranno i seguenti effetti: fisseranno il prezzo massimo che i consumatori dovranno pagare per spedire un SMS all’estero a 0,11 euro (IVA esclusa), rispetto a un prezzo medio attuale di 0,28 euro (con punte di circa 0,35 euro per SMS in roaming nei Paesi Bassi e in Portogallo);  ridurranno sostanzialmente le tariffe sul roaming di dati, (il costo della navigazione sul web o del download di film con un cellulare all’estero) introducendo un prezzo all’ingrosso massimo di 1 euro per megabyte scaricato, rispetto a un prezzo medio all’ingrosso di 1,68 euro per megabyte, con picchi in Irlanda (6,82 euro), Grecia (5,30 euro) e Estonia (5,10 euro). Il prezzo massimo all’ingrosso scenderà a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011;  proteggeranno i consumatori dalle “bollette astronomiche” consentendo ai clienti di scegliere un meccanismo di blocco quando la bolletta raggiunge 50 euro, o un’altra soglia più elevata a scelta del consumatore. Entro marzo 2010 gli operatori dovranno porre in essere dette misure di trasparenza. Di recente un cliente tedesco che aveva scaricato un programma televisivo in roaming mentre era in Francia ha dovuto pagare una bolletta di 46 000 euro;  ridurranno ulteriormente i prezzi massimi per le chiamate in roaming. Attualmente a 0,46 euro per chiamata fatta e 0,22 euro per chiamata ricevuta all’estero, a partire dal 1° luglio 2009 i massimali diminuiranno a 0,43 per chiamate fatte e a 0,19 per chiamate ricevute all’estero, a 0,39 euro e a 0,15 euro dal 1° luglio 2010 e a 0,35 e a 0,11 entro il 1° luglio 2011 (tutti i prezzi sono al minuto, IVA esclusa);  introdurranno il principio di fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi per chiamate fatte in roaming e dal primo secondo per le chiamate ricevute all’estero. Attualmente i consumatori pagano circa il 20% in più dell’effettivo tempo di chiamata fatta o ricevuta. In seguito al voto del Parlamento il nuovo regolamento dell’UE sul roaming diverrà una norma direttamente applicabile da tutti i 27 Stati membri a partire dal 1° luglio 2009. Il sito web dell’UE sul roaming offre una panoramica sulle tariffe di roaming vigenti per paese dell’UE. (Europa Regioni)
 
25/04/2009 08:46
 
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