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Privacy. Traffico telefonico: direttiva corretta secondo la Corte di giustizia Ue

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03/03/2009 07:58
 
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La tutela della privacy è prevista espressamente solo per le persone fisiche e non si estende a quelle giuridiche. Le società, pertanto, non possono opporsi alla richiesta di accesso civico ad atti e documenti ad esse relativi detenuti dalle P.A. in funzione dell’interesse privatistico della tutela dei propri dati personali ex art. 5 bis, comma 2 lett. a d.lgs. 33/2013.
Nell’arco della nostra vita condividiamo numerose informazioni riservate con pubbliche amministrazioni, enti o imprese. La gestione di queste informazioni, ossia la tutela dei dati personali, è oggetto di attenzione da parte del legislatore, sia nazionale sia europeo.
Su oltre trecento dispositivi elettronici connessi a Internet - come orologi e braccialetti intelligenti, contatori elettronici e termostati di ultima generazione - più del 60% non ha superato l'esame dei Garanti della privacy di 26 Paesi.
Prende oggi l'avvio il "Privacy Sweep 2016", un'indagine a carattere internazionale dedicata quest'anno a verificare il rispetto della privacy nell' Internet delle cose - Iot (Internet of Things).

"Con questa sentenza la Corte di Giustizia Europea rimette al centro dell'agenda degli Stati il tema dei diritti fondamentali  delle persone e la necessità che questi diritti, primo fra tutti la protezione dei dati, vengano tutelati anche al di fuori dei confini europei".
Questo il primo commento di Antonello Soro, Presidente del Garante