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Radio digitale: si moltiplicano i segnali di interesse verso l'FM numerica

Dopo la notizia dell'ok elvetico alla modulazione di frequenza digitale (HD Radio e DRM+), un altro chiaro segnale del crescente interesse verso la più naturale delle forme di digitalizzazione della radiodiffusione sonora arriva dall'European Communications Office. L'E.C.O., spiega Radio Passioni, "ha aperto una pubblica consultazione sulla bozza finale del report sulla digitalizzazione della banda II oggi occupata dalle emittenti in FM analogica. I commenti dei player interessati (broadcaster, costruttori e altri) vengono raccolti in previsione della prossima riunione del comitato tecnico FM45, che dovrà pubblicare la versione definitiva del rapporto. Non sono ovviamente decisioni definitive, è solo un passo di un iter molto complesso avviato da un ente regolatore sovranazionale. Ma la partecipazione di chi è interessato è importante: in gioco c'è comunque il futuro di una porzione di spettro radiofonico broadcast che rappresenta un bene pubblico ancora molto prezioso e genera una fetta non trascurabile di economia. La bozza del report e il contatto cui inviare i commenti via mail si trovano a questo indirizzo del sito dell'ECO". In Italia, invece, la sonnecchiante Agcom si prepara ad emanare un regolamento della radio digitale già vecchio prima di essere finito di scrivere, mentre le emittenti sbattono via soldi in improbabili sperimentazioni di formati inconcludenti. Da oltre dieci anni.

05/11/2009 22:21
 

Radio digitale

Può darsi che l'FM digitale sia la soluzione ideale per la migrazione al digitale radiofonico: impianti già esistenti, valorizzazione delle frequenze, nessuna nuova attivazione con i conseguenti problemi ambientali e sanitari. Ma siete sicuri che in Italia sia tecnicamente possibile? Mi risulta che per operare il sistema IBOC necessiti di una spaziatura di +/- 400 KHz. In un etere non pianificato come il nostro, quante emittenti potrebbero permettersi di sperimentarlo senza immediate contestazioni dei concorrenti limitrofi?
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"Con una decisione che segue di poco l'avvio della procedura di parziale switch-off dell'FM in Norvegia, anche la Svizzera annuncia la procedura di revisione del testo dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), da parte del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).
Negli Stati Uniti, la radio online è la seconda attività più comune nelle app dei dispositivi mobili con il 15% del tempo speso, seconda solo ai social network con il 29% e più diffusa dei giochi con l’11%.
Siamo al delirio: per (tentare di) risolvere il problema dell'insufficienza delle frequenze per lo sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale terrestre (DAB+), Giacomelli inventa la riassegnazione della banda VHF aprendo la porta ad un ginepraio di ricorsi giudiziari da parte di network provider DTT che nell'ultimo quadrimestre 2016 si sono visti assegnare proprio le frequenze che lui vorrebbe ora ridistribuire.
"Sarà convocato a breve dal Sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli un Tavolo per il rilancio del digitale radiofonico e per il riordino delle frequenze, a sostegno di un comparto mai così innovativo come in questa stagione ma che ha necessità di impulsi positivi per una evoluzione tecnologica e industriale".
Un altro anno è passato e la radio digitale terrestre in Italia (così come in molti altri paesi europei) rimane poco più di un intento. Così, mentre il broadcasting IP sta galoppando un po' ovunque, da noi si assiste alla lotta con armi spuntate per la destinazione del canale 13, considerato come l'illusoria soluzione alla ventennale empasse di una tecnologia che, dopo oltre 30 anni dalla sua presentazione, non è ancora riuscita ad affermarsi.