Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio, Gruppo 24 Ore: Radio 24, raccolta pubblicità a -5,8% rispetto a media mercato - 15,8. Nel 2009 investimenti in frequenze per 3,1 mln
L’ascolto del mezzo radio ha raggiunto da qualche anno una sostanziale stabilità, superando i 39 milioni di ascoltatori quotidiani, dato confermato anche nel IV bimestre 2009.
Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, che rappresenta per l’emittenza privata la quasi esclusiva fonte di ricavi, il periodo gennaio-agosto 2009 ha registrato una flessione globale del -15,8% che, seppur negativo, è un calo più contenuto rispetto a quanto sta avvenendo per la stampa. Invece, "i ricavi di Radio 24 nei primi nove mesi 2009 hanno mostrato un calo del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2008 - spiega la nota illustrativa del Gruppo 24 Ore sui risultati dei primi nove mesi del 2009 - I ricavi pubblicitari mostrano un decremento del 5,8% sensibilmente inferiore a quello del mercato". Sul fronte degli assetti tecnici di Radio 24, il Gruppo spiega che "nei primi nove mesi del 2009 sono stati effettuati investimenti per l’acquisto di nuove frequenze per 3,1 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare la qualità del segnale radiofonico e la copertura di alcuni importanti tratti stradali".
27/10/2009 06:27
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
In una recente intervista per il quotidiano ItaliaOggi, Ernesto Auci, ex direttore del Sole tra il 1997 e il 2001 ed oggi presidente di Firstonline, ha espresso il proprio punto di vista sulla preoccupante situazione de Il Sole24Ore, prodotto editoria di Confindustria.
Pubblicità attraverso gli influencer: chi, tra i volti più noti al pubblico (non necessariamente per mezzi diversi da quelli online), si scatta una foto (il cosiddetto selfie) o si fa fotografare con un prodotto o un marchio ben visibile fa pubblicità a questo, utilizzando la propria immagine che per via della sua fama, produce un istintivo rapporto di fiducia per i suoi fan, fungendo da cassa di risonanza per il prodotto o brand in questione.
L’ossessione di chi fa marketing nell’era 2.0 è il customer journey: le aziende osservano il comportamento degli utenti per individuare i momenti migliori in cui intercettare la loro attenzione e presentare il proprio messaggio.
Dal 2018 scompariranno gli spot pubblicitari di 30 secondi su YouTube e Google ha reso noto di “volersi concentrare sui formati che vadano bene sia per gli utenti che per i clienti”.