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Radio, Svizzera: si punta alla deregulation per supportare le locali

L'equivalente elvetico del nostro MSE-Com, l'Ofcom, torna sulla questione della concentrazione della proprietà dei mass media, pubblicando sul Web il rapporto destinato al Segretario di stato per la Cultura, i media e lo sport e relativo alle raccomandazioni sui mutamenti da apportare alla attuale legislazione in materia. Sull'argomento fa un'interessante disamina Andrea Lawendel di Radio Passioni, che riprendiamo integralmente. "Il regolatore britannico, pur constando la crescente importanza del ruolo di Internet come fattore determinante nella formazione dell'opinione pubblica, afferma che tv, radio e giornali hanno ancora un peso considerevole e occorre dunque intervenire - in questo periodo di crisi - con degli interventi che rendano il mercato dei media più reattivo, flessibile e appetibile per gli investitori. In particolare OFCOM si sofferma sulla proprietà delle stazioni commerciali locali chiedendo al governo di rimuovere gli attuali vincoli che limitano il numero di emittenti che una sola persona può controllare. L'unica restrizione che dovrebbe restare in vigore riguarda la proprietà incrociata di tre tipologie di mezzi: una stazione radio locale, un quotidiano locale con oltre il 50% di quota mercato e una licenza televisiva regionale per Channel 3. E' bello vedere come una democrazia matura e autenticamente liberale affronta la questione delle norme che regolano il controllo economico sui mezzi che possono contribuire alla creazione - o all'erosione - del consenso politico. Un paese che prende sul serio i possibili conflitti di interesse. Il ragionamento dell'OFCOM è semplice: le radio locali sono importanti ma non sono in questo momento un buon affare, abbattendo le barriere anti-concentrazione forse riusciamo a trasformarle in una opportunità migliore. Il ragionamento potrebbe essere sensato. Ma io mi chiedo se un unico proprietario di una catena di radio locali non debba piuttosto finire per uccidere il localismo, unificare le programmazioni, svuotarle di contenuto attraverso una politica di tagli al personale. In ogni caso, ripeto, è rinfrescante assistere a certi dibattiti da qui, da un posto che i dibattiti preferisce imbavagliarli con leggi scandalose, che tratta le emittenti locali come sta succedendo in questi mesi di transizione verso il digitale terrestre ed è perennemmento afflitto da una patologica indifferenza nei riguardi dell'interesse comune. Per leggere - come un balsamo - il rapporto stilato dall'authority britannica cliccate qui".

17|11|09
Ofcom recommends reducing media ownership regulations

Ofcom today published its report to the Secretary of State for Culture, Media and Sport on recommended changes to the media ownership rules.
The final report draws from evidence published in our consultation document on 31 July 2009 and stakeholder responses to that consultation.

It recommends two main changes:

* Removing the rules around local radio service and multiplex ownership and national multiplex ownership. For local services, this means that all local commercial radio stations could be owned by one operator in a local area, alongside the BBC local radio services; and
* Liberalising the local cross media ownership rules so that the only restriction is on ownership of all three of: a local radio station; local newspapers (with 50% or more of the local market share); and a regional Channel 3 licence.

These recommendations could help maintain local content, by increasing flexibility for media companies. They would reduce the regulatory burden on the local media sector and the radio industry in particular. Consumers still rely on television, radio and press for news, so complete removal of the local cross media ownership rules could reduce protection for plurality.
We have based these recommendations upon our recent analysis of the local media sector set out in our discussion document Local and Regional Media in the UK - published in September.
Our recent consultation on localness regulation for commercial radio, which closed on 23 October, also made a series of proposals aimed at reducing the regulatory burden on the radio sector, while protecting the local content that listeners value.
All of our proposals are recommendations to the Government in line with Ofcoms statutory duty, under section 391 of the Communications Act, to review the media ownership rules and report to the Secretary of State at least every 3 years. This is our second review of the media ownership rules. Our last report was in November 2006.
Any decisions on these issues are a matter for Government and Parliament. Our radio proposals require legislative changes that the Government has proposed to include in its planned Digital Economy Bill.
Ed Richards, Ofcoms Chief Executive, said:
"In line with our statutory duties, we have today set out recommendations for Government and Parliament. These proposals would allow local media companies more flexibility to respond to the challenges that they are facing while at the same time protecting plurality for listeners and viewers; it is for Government and Parliament to take any decisions in this area."

The full statement can be found here: http://www.ofcom.org.uk/consult/condocs/morr/statement/

The report on Local and Regional Media in the UK published on 22 September 2009 can be found here: http://www.ofcom.org.uk/research/tv/reports/lrmuk/

The Radio: the implications of Digital Britain for localness regulation consultation published on 31st July 2009 can be found here: http://www.ofcom.org.uk/consult/condocs/radio/condoc.pdf

18/11/2009 06:38
 
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