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RAI, caso Ballarò, Garimberti: diritto di critica a nostro operato è legittimo; delegittimazione sistematica e insulto no. Marano: nessun mancato ricavo per spostamento trasmissione
Il Servizio Pubblico, come dice la parola stessa, è al servizio di tutti i telespettatori, quali che siano le loro opinioni. Completezza e pluralismo dell’informazione ne sono i principi fondanti e non possono non essere il metodo di lavoro delle nostre redazioni. Il diritto di critica al nostro operato è legittimo, la delegittimazione sistematica e l’insulto no. In tutte le democrazie occidentali le tv pubbliche sovvenzionate dal canone criticano governi, coalizioni, partiti e singoli politici senza che nessuno gridi allo scandalo". E' questa la dichiarazione del Presidente RAI Garimberti dopo le polemiche dei giorni scorsi. "Gli uomini pubblici e di governo che pensano che la Rai debba astenersi dal riportare critiche alla loro parte scambiano il Servizio Pubblico con le televisioni di Stato che operano in regimi non democratici. Per questo gli attacchi a singole trasmissioni della Rai e gli insulti ai suoi giornalisti vanno respinti con la massima fermezza: come ieri l’ho espressa a Vespa per le offese che gli erano state rivolte, oggi la mia solidarietà va a RaiTre, a Ballarò, a Report, ad AnnoZero e a tutti i lavoratori del Servizio Pubblico attaccati ieri proprio nella trasmissione di Vespa”, ha concluso Garimberti. Per Antonio Marano, vicepresidente della concessionaria pubblica, invece “Non ci sarà alcun mancato ricavo pubblicitario per la Rai con lo spostamento della trasmissione “Tutti pazzi per la tele”, che sarà recuperata in palinsesto e con essa verrà recuperata tutta l’offerta pubblicitaria. Anche per quanto riguarda lo spostamento di “Ballarò” non ci saranno mancati ricavi, anzi per quest’ultima trasmissione si prevede un recupero maggiore dell’offerta pubblicitaria”.
 
 
 
 
16/09/2009 15:12
 
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