Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Stoccolma: assegnato il premio Lorenzo Natali per il giornalismo
Si è tenuta a Stoccolma nell’ambito delle giornate europee dello sviluppo la cerimonia di assegnazione del premio Lorenzo Natali di giornalismo. Una giuria indipendente ha premiato quindici vincitori selezionati tra oltre 1000 candidati provenienti da tutto il mondo.
Sono stati assegnati dodici premi regionali, un premio speciale radio, un premio speciale televisione e il gran premio Natali, attribuito a Yee Chong Lee, giornalista dell’emittente Now TV, per un servizio sulla regione dello Sichuan a un anno dal terremoto. Nel mese trascorso sui luoghi della catastrofe, il giovane reporter di Hong Kong ha intervistato la popolazione per chiarire i motivi del disastro e illustrare lo stato della ricostruzione. Gli altri giornalisti premiati hanno trattato i seguenti temi: la persecuzione degli albini nell’Africa subsahariana; le milizie nelle favelas; il mercato nero dei cadaveri in Cina; gli stupri di guerra nella Repubblica democratica del Congo; i bambini stregoni nella Repubblica democratica del Congo; le condizioni di detenzione in Zimbabwe. Il premio Lorenzo Natali, istituito nel 1992, è un riconoscimento mondiale dedicato a tutti i mezzi di comunicazione ed è parte integrante della politica di sviluppo della Commissione europea, per la quale la difesa delle libertà fondamentali, la libertà di espressione, la democrazia e i diritti umani svolgono un ruolo fondamentale. Il premio Lorenzo Natali è organizzato dalla Commissione europea insieme alle più note associazioni mondiali di giornalismo, tra cui Reporters Sans Frontières (vincitrice del premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 2005) e la World Association of Newspapers and News publishers (rappresentativa di un totale di oltre 18.000 pubblicazioni dei cinque continenti). (fonte Europa Regioni)
 
28/10/2009 06:16
 
NOTIZIE CORRELATE
Lo scorso 17 marzo il consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo “che prevede disposizioni per l’incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici, in attuazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198” (Comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri).
La “ricongiunzione” consente – a chi ha versato contributi in gestioni previdenziali diverse – di accentrare tutti i periodi assicurativi presso un unico ente, al fine di ottenere un’unica pensione. Le contribuzioni sono materialmente trasferite da ente ad ente.
Esiste ancora, nell’ambito giornalistico, una disparità di trattamento retributivo legata al genere di appartenenza. Questo, almeno, è il dato evidenziato da un articolo pubblicato sul sito di INPGI notizie intitolato “8 marzo/Le giornaliste continuano ad essere penalizzate”.
Le novità in tema di pensioni per i giornalisti non finiscono con la riforma dell’Inpgi: dal 1 gennaio 2017 è in vigore il cumulo gratuito dei contributi.
Come si evolve la società e l’economia nell’era digitale? Questa la domanda fondamentale cui cerca di rispondere il Digital economy and society index (Desi) pubblicato dalla Commissione Europea.