Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tlc, Canada. Nortel costretta a tagliare altri 3200 posti
Il produttore di attrezzature per telecomunicazioni canadese affonda pesantemente nella crisi. Nel giro di un decennio sono stati tagliati più di due terzi del personale globale.
La crisi colpisce ancora. E purtroppo non è il titolo di un film. The New York Times online ha annunciato ieri che Nortel, noto produttore canadese di attrezzature per telecomunicazioni, ha intenzione di ridurre la sua forza lavoro di circa 3.200 dipendenti entro i prossimi mesi. L’azienda aveva sfruttato, come molte nel suo settore, il boom economico di internet degli anni ’90, sviluppando, tra le altre, tecnologie via cavo e wireless per la comunicazione. Nel suo periodo d’oro Nortel contava a livello mondiale circa 95.000 dipendenti che nel giro di poco più di dieci anni si sono ridotti di oltre un terzo. Attualmente la forza lavoro di Nortel si basa su 30.000 operatori di cui 5.800 impegnati presso la capitale canadese Ottawa (senza contare naturalmente la riduzione annunciata solo questa settimana da NYTimes.com). La compagnia canadese è solo una tra le tante vittime “tecnologiche” dell’attuale crisi economica, la cui fine, nonostante sia stata prospettata da diversi esperti, si fa ancora fatica a distinguere con chiarezza. (Marco Menoncello per NL)
 
26/02/2009 10:50
 
NOTIZIE CORRELATE
Cresce il settore delle telecomunicazioni, guidato dai cosiddetti millenials: questo lo scenario delineato dalla ricerca firmata Unioncamere sulle imprese start-up dello scorso anno. Dai dati trasmessi, al 31 dicembre 2016 risultano registrate 2181 imprese di telecomunicazioni (e di servizi di accesso Internet) con un numero di nuove iscrizioni pari a 236; su 100 aziende del settore, il 52,4% vede come leader un under 35.
Gli Stati Uniti hanno ultimato l’asta per la cessione delle frequenze nella banda 600 MHz dagli operatori televisivi alle telco: il guadagno è stato praticamente un quarto rispetto alle previsioni ma l’asta dà il via allo sviluppo del 5G.
Il settore dei media ha registrato nel quinquennio 2011 – 2015 forti contrazioni dei ricavi, con una perdita pari al 30% per l’editoria quotidiana e periodica e di oltre il 20% relativamente al settore delle telecomunicazioni.
L'Agcom ha avviato una consultazione pubblica concernente modifiche ed integrazioni del Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa di cui alla delibera n. 8/15/CIR e successive modificazioni, in relazione all’uso dei codici 455 di cui all’articolo 22.
Il Governo ha bisogno di soldi e per ottenerli pensa di proporre al Parlamento l'inserimento nella nuova legge di bilancio di una delega legislativa per la predisposizione di una asta competitiva per l'assegnazione di frequenze per il potenziamento della telefonia 4G.