Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv digitale: tra sat e dtt non metterci il cavo
Presto la tv su banda larga insidierà il sat ed il dtt?. Potrebbe essere, vedendo quanto sta succedendo in Germania. Nel primo trimestre del 2009, malgrado i venti di crisi, il mercato dell'Internet veloce ha avuto un buon andamento. Tra gennaio e marzo, 750.000 utenze domestiche hanno ordinato l'accesso veloce a Internet, che e' il 20% in meno rispetto a un anno fa, ma una quota decisamente superiore a quella degli ultimi due trimestri del 2008. La crescita favorisce soprattutto le aziende di reti proprie, in particolare Deutsche Telekom, Vodafone/Arcor e gli operatori della tv cablata. Oggi, un utente privato su tre accetta l'offerta di uno dei tre maggiori gestori di reti di tv via cavo, anche se la parte del cavo nei collegamenti a banda larga per ora e' solo l'8%. (fonte ADUC)
04/06/2009 05:25
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
In arrivo il 5G anche in Italia dopo una lunga attesa. All’evento “Quale 5G? Il Parlamento Europeo e una roadmap nazionale” si è fatto il punto sui passi avanti dell'Italia nel passaggio alla nuova tecnologia: “abbiamo scelto di sentire gli operatori tlc e altri stakeholder per capire quale tipo di 5G vogliamo costruire, in base al tipo di servizi che saranno sviluppati – ha sottolineato il senatore Pd Sergio Boccadutri presente al meeting – mobilità, salute, telemedicina, realtà virtuale, energia e gamification sono solo alcuni esempi dei nuovi servizi che saranno sviluppati con il 5G”.
Il fenomeno del “digital divide” (divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi invece ne è escluso, in parte o del tutto) è stato notevolmente ridotto, ma preoccupante è la questione riguardante i ritardi cronici in termini di realizzazione delle infrastrutture necessarie per le comunicazioni a banda larga nelle zone a fallimento di mercato a causa di procedimenti di rilascio dei permessi da parte degli enti amministrativi troppo lunghi.
A partire dal 01/01/2017 sul territorio nazionale non possono più essere venduti televisori con le vecchie codifiche DVB-T/MPEG2 o MPEG4.
Consiglio e Parlamento, nel corso del 'trilogo' con la Commissione europea, hanno raggiunto un accordo politico sull'uso delle frequenze di 700 Mhz per i servizi mobili che sara' disponibile per la banda larga facilitando l'introduzione dei dispositivi 5G entro il 2020.