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Tv. Riparte il settore dopo il crollo degli ultimi anni

Secondo uno studio dell’ufficio Ricerca&Studi di Mediobanca, dopo un quinquennio di flessione, tornano a crescere in Italia i ricavi dei principali gruppi televisivi.
Radio e televisione costituiscono, insieme, lo 0,5% del Pil per un giro d’affari pari, nel 2015, a 8,5 miliardi di euro con un incremento dello 0,8% rispetto al 2014. Complessivamente, i canali on air sono circa 250 con i principali tre broadcaster Rai, Mediaset e Sky Italia che realizzano il 90% del fatturato totale. La tv in chiaro rappresenta il 58% del mercato con un valore di 4,5 miliardi di euro (+1,4% rispetto al 2014), mentre la pay per view, dominata da Sky detentrice del 75,8% dell’intero business, vale 3,3 miliardi in leggero ribasso (-1,5%). Le note positive giungono dalla raccolta pubblicitaria che dopo anni di contrazione (-25% perso negli ultimi 5 anni) fa registrare nel 2015 un +2,4%. Il gruppo di Fedele Confalonieri conferma la propria dimensione internazionale e nel 2015 ottiene un terzo degli introiti (circa 1 miliardo) dall’estero puntando forte sulla Spagna, dove Mediaset España Communicacion nello stesso anno raggiunge il 33,1% di share medio giornaliero. (M.R. per NL)
03/02/2017 11:30
 
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